Giacomo medico Libertà Finanziaria

GIACOMO - MEDICO

Giacomo è sempre stato un ragazzo coscienzioso e brillante. La sua famiglia gli ha trasmesso quel senso del dovere che lo spinge a portare a compimento qualsiasi cosa cominci. Un po’ per ambizione personale e un po’ per quella dei genitori, si iscrive a medicina, specializzandosi in cardiologia. Si prospetta una carriera fatta di soddisfazioni, soprattutto economiche.

Non senza stupirsene, alla soglia dei 45 anni si trova a guadagnare 750.000 € all’anno. Calcolato nelle vecchie lire si tratta di un miliardo e mezzo…se ne imbarazza al solo pensiero, ma solo per una frazione di secondo. E’ troppo concentrato sul suo obiettivo: continuare a migliorare.

Questo però lo porta a trascurare il controllo e la gestione del suo reddito.

Attico in centro, scuola privata per la figlia, macchina nuova ogni 3 anni, vacanze in barca e chalet in montagna per la stagione invernale, non gli fanno risparmiare quasi niente.

Un giorno, facendo il suo footing mattutino, si sloga la caviglia e i tendini vengono lesionati.

Dovrà rimanere 3 settimane a letto e 1 settimana con le stampelle. «Che sfortuna!», pensò Giacomo.

Tra fiori e cioccolatini portati da chi gli rendeva visita, ricevette un libro in regalo, che trattava del rapporto con il denaro. «Quanto pensi di poter resistere senza lavorare dal punto di vista finanziario, per esempio in caso di malattia o pensione?» chiedeva l’autore. Giacomo si interruppe la lettura.

Si collegò a internet per controllare il suo estratto conto: c’era un’innumerevole quantità di transazioni in entrata e in uscita ogni mese. Il saldo però non era affatto rassicurante

A Giacomo mancavano solo 10 anni per andare in pensione, che non sarebbe stata sicuramente all’altezza del suo stipendio attuale. Pensò allora a sua moglie, abituata ad andare una volta alla settimana dal parrucchiere, alle primizie prese dal fruttivendolo sotto casa e alla figlia che stava per finire l’università e che avrebbe certamente avuto bisogno di un aiuto per prendersi la sua indipendenza.

Decise di iscriversi ad un corso dell’autore, il "Corso per la Libertà Finanziaria", che si sarebbe tenuto subito dopo Natale. Fu il miglior regalo ricevuto, per sé e la sua famiglia.

Capì quali scelte rendevano delicata la sua situazione, gli spiegarono delle tecniche per garantirsi delle entrate automatiche, investendo quel denaro che sarebbe stato in grado di risparmiare.

Giacomo capì che l’errore più grande commesso era stato perdere di vista l’obiettivo finale: spendeva moltissime energie nel lavoro, ma quella fatica veniva poi sprecata con una gestione non corretta. E non sarebbe stato in grado di garantire a sé e alla sua famiglia un miglior tenore di vita, per tutto il resto della propria vita.

Giacomo mandò una email di ringraziamento ad Alfio Bardolla, l’autore del libro I soldi Fanno la Felicità, regalato durante la sua convalescenza. Aveva studiato fino a tarda età, ottenendo lauree e diplomi, ma nessuno gli aveva insegnato la cosa più importante: come gestire il denaro.